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N.B.: I testi presentati non hanno carattere ufficiale e non sostituiscono in alcun modo la pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
I testi delle leggi, decreti e circolari qui pubblicate non sono coperti dai diritti d'autore ai sensi dell'art. 5 della Legge 22/04/1941 n. 633. Il copyright si riferisce alla elaborazione ed alla forma di presentazione dei testi stessi.
Si osservi che:
- la legislazione comunitaria pubblicata nell'edizione su carta della Gazzetta ufficiale delle Comunità europee è l'unica facente fede; i documenti relativi alla legislazione comunitaria sono tratti dal sito: http://europa.eu
- la legislazione nazionale pubblicata nell'edizione su carta della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è l'unica facente fede; i documenti relativi alla legislazione nazionale sono tratti dal sito: http://www.gazzettaufficiale.it |
| Detergenti: Errata-Corrige |
Segnaliamo che è stata pubblicata una ERRATA-CORRIGE (G.U. n. 69 del 24/03/2009) relativa al DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2009, n. 21, recante: «Regolamento di esecuzione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 648/2004 relativo ai detergenti». E’ specificato che il titolo dell'atto citato sopra deve correttamente intendersi come DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 febbraio 2009, n. 21, anziché come DECRETO LEGISLATIVO 6 febbraio 2009, n. 21. Cogliamo l’occasione per segnalarvi le Domande e Risposte frequenti sul regolamento detergenti messe a disposizione dalla Commissione Europea (tratte dal sito http://ec.europa.eu/ ) |
FAQ_Detergenti 2009.pdf |
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| Marchio Ecolabel Televisori: Decisione 2009/300/CE |
E’ stata pubblicata la Decisione del 12 marzo 2009 (G.U. dell’Unione Europea L82 del 28/03/2009) che stabilisce i criteri per l’assegnazione di un marchio comunitario di qualità ecologica ai televisori. I criteri ecologici relativi al gruppo di prodotti «televisori» e i relativi requisiti di valutazione e di verifica restano in vigore fino al 31 ottobre 2013. La presente decisione si applica a decorrere dal 1° novembre 2009 e abroga la decisione 2002/255/CE. |
Dec_12_03_09 ecolabel TV.pdf |
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| REACH: Principali Novità |
Pre-registrazioni: lista aggiornata delle sostanze preregistrate L’ECHA ha pubblicato sul suo sito un aggiornamento della lista delle sostanze pre-registrate. Contiene circa 143.000 che sono state pre-registrate da 65.000 aziende tra il 1 giugno e il 1 dicembre 2008. La lista è consultabile all'indirizzo http://apps.echa.europa.eu/preregistered/pre-registered-sub.aspx
Inquiry L’ECHA ha aggiornato REACH-IT aggiungendo una funzionalità nuova per la creazione on-line delle inquiry, ovvero la richiesta di accertamenti che ogni registrante potenziale deve fare prima della registrazione delle sostanze non phase-in o phase-in per le quali non è stata fatta la preregistrazione. Resta possibile creare prima l’inquiry in IUCLID5 e poi inviarla via REACH-IT. Per maggiori informazioni: http://echa.europa.eu/reachit/inquiry_en.asp
Relazione sulla Sicurezza Chimica (CSR) Segnaliamo che sul sito di IUCLID è disponibile un nuovo plug-in di supporto alla preparazione del CSR. Maggiori informazioni all’indirizzo: http://iuclid.echa.europa.eu/index.php?fuseaction=home.news&type=public&id=19
Lista Prioritaria della ETUC Segnaliamo che la European Trade Union Confederation (ETUC) ha pubblicato una lista di 306 sostanze chimiche che ha individuato come SVHC (substance of very high concern). La “Trade Union Priority List for REACH Authorisation” comprende solo sostanze prodotte in quantità superiori alle 1000 tonnellate/anno caratterizzate da alta pericolosità (CMR, sospetti perturbatori endocrini,…). Scopo dichiarato della lista è quello di segnalare le sostanze che dovrebbero avere, secondo la ETUC, priorità per l’inclusione nella candidate list e, potenzialmente, nella lista delle sostanze autorizzate. Si ricorda che l’eventuale inclusione nella Candidate List non comporterebbe necessariamente l’obbligo di autorizzazione ma, in accordo a quanto previsto dall’articolo 31 del REACH, garantirebbe un maggior obbligo di informazione nella supply chain. |
Trade Union Priority List.pdf |
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| Dimetilfumarato come Antimuffa: Controlli alle Dogane |
Come già segnalato lo scorso mese, sono state diramate alcune circolari ministeriali sul problema della presenza della sostanza Dimetilfumarato nelle bustine con polverina antimuffa presenti in molti articoli provenienti dalla Cina o dal Sud Est Asiatico. A tale proposito si segnala la Decisione della Commissione del 17 marzo 2009 (G.U. dell’Unione Europea L74 del 20/03/2009) che impone agli Stati membri di garantire che non vengano immessi o messi a disposizione sul mercato prodotti contenenti il biocida dimetilfumarato. In tale decisione viene indicata la definizione di prodotto contenente dimetilfumarato, ovvero qualsiasi prodotto o parte di un prodotto in cui: i) è indicata la presenza di dimetilfumarato, ad esempio su uno o più sacchetti; oppure ii) la concentrazione di dimetilfumarato è superiore a 0,1 mg/kg del prodotto o di parte del prodotto.
A decorrere dal 1° maggio 2009 gli Stati membri devono garantire che sia vietata l’immissione o la messa a disposizione sul mercato di prodotti contenenti dimetilfumarato e che i prodotti contenenti dimetilfumarato già immessi o messi a disposizione sul mercato vengano ritirati dal mercato e ne venga effettuato il richiamo presso i consumatori.
Si segnala che, in base a quanto precisato nella Circolare del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che alleghiamo alla presente, la verifica dell’assenza di dimetilfumarato è un adempimento richiesto all’importatore e quindi a carico del medesimo. Per l’effettuazione delle analisi sono ritenuti idonei i Laboratori accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, nonché quelli operanti in GLP e i Servizi Chimici di Porto. |
Dec_17_03_09 dimetilfumarato.pdf | Circolare del 19-03-2009.pdf |
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